SCOPRIMPRESA

La Nazione: sette eccellenze nel mare della crisi.

Ma le aziende locali navigano a vista.

Impietosa analisi di Axential Consulting. Premiati i «casi esemplari».

Accedere ai nuovi mercati, preferibilmente esteri, per risollevarsi dalla crisi. E’ il must della piccola impresa spezzina, ancora alla ricerca di un’identità e di un proprio «equilibrio» interno, fatto di pianificazione, gestione delle risorse finanziarie e del personale, e di soddisfazione del cliente, messo in crisi dalle scosse della recessione. Una fotografia preoccupante, ma con ampi margini di risalita, quella scattata dalla ricerca realizzata da «Scoprimpresa», la piattaforma sociale per lo sviluppo di persone e organizzazioni ideata da Axential consulting e sviluppata in collaborazione con Carispezia, i cui risultati sono stati presentati a Villa Marigola di Lerici, in occasione della giornata conclusiva della terza edizione del progetto. Cento le piccole imprese spezzine interpellate, con risultati in chiaroscuro «figli» non solo della crisi economica.

L’ANALISI – l’accurata ricerca ha coinvolto cento imprese sulle capacità gestionali.

E se il valore medio del fatturato è risultato in leggero aumento - soprattutto per chi è riuscito ad affermare il proprio prodotto all’estero – spingendo gli imprenditori spezzini a rivolgere il proprio sguardo e le proprie speranze fuori confine, a preoccupare sono i dati relativi al «menage aziendale». Solo il 55 per cento delle piccole imprese intervistate realizza una previsione di costi e ricavi nella stesura del proprio budget, e solo il 42 per cento non formalizza i propri obiettivi e linee guida. Insomma, si naviga a vista in attesa che passi la tempesta. Il fatto poi che ad oggi solo il 51% delle imprese provveda a declinare gli obiettivi generali in obiettivi specifici per il personale operativo, potrebbe far riflettere.